I principali insegnamenti che la squadra ha tratto dalla mancata conquista di punti nel primo round della stagione –
E-Prix di San Paolo in Brasile – 7 dicembre 2024 – Jake Hughes è stato il primo a scendere in pista nelle qualifiche del Gruppo A, alla ricerca di quei pochi decimi in più che lo avrebbero portato tra i primi quattro. È stato un gruppo molto combattuto, purtroppo Jake non è riuscito a fare meglio del nono posto, posizionandosi in P18 sulla griglia di partenza. Stoffel Vandoorne ha disputato una gara migliore nel Gruppo B, ma è rimasto deluso per aver perso la possibilità di partecipare ai duelli per soli 0,074s. Uno scarto di pochi centesimi di secondo che lo ha posizionato al nono posto in griglia di partenza.


Sia Jake sia Stoffel hanno avuto una partenza fantastica all’E-Prix di San Paolo, guadagnando posizioni e mettendo pressione a chi li precedeva. Stoffel ha tenuto a bada Nick Cassidy della Jaguar per conservare il nono posto e ha iniziato a mettere a punto un piano per portare a casa punti per la squadra alla prima uscita insieme.
La gara di Jake si è interrotta bruscamente al secondo giro, innescando la prima di quelle che sarebbero state tre bandiere rosse nel corso della gara. Jake è rimasto coinvolto in un incidente con Lucas di Grassi della Lola Yamaha Abt, Dan Ticktum della Kiro Race Co e Nico Mueller della Andretti. Jake si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, mentre di Grassi e Ticktum sono entrati in contatto, causando un effetto fisarmonica che ha visto il britannico bloccato contro il muro da Mueller all’uscita della chicane 5/6.
Con la speranza di ottenere punti in Brasile ora solo sulle sue spalle, Stoffel si è messo all’opera per entrare nella top ten. Sfruttando la sua prima “Attack Mode” è stato uno dei primi a mostrare la potenza della modalità aggiornata per la Stagione 11, salendo con facilità dalla nona alla terza posizione. Alla scadenza della modalità è finito in fondo alla top ten, ma è stata un forte indicatore di quanto sarebbe stato importante un secondo impiego per assicurarsi un piazzamento nei punti.
A 13 giri dalla fine, Stoffel era decimo con una percentuale di energia simile a quella dei leader. Rimasto nel traffico, ha potuto sfruttare la scia di chi lo precedeva per iniziare a gestire l’energia, cercando di posizionarsi al meglio per i restanti quattro minuti di “Attack”. Il piano sembrava funzionare e, ancora una volta, Stoffel ha iniziato a risalire la china, ma il disastro si è verificato quando è stata esposta la bandiera rossa per Jake Dennis della Andretti. Peccato che Stoffel abbia perso gli ultimi due minuti di Attack Mode a causa della bandiera rossa, non riuscendo a guadagnare tutte le posizioni che sperava e rimanendo bloccato a metà della top ten, con quelli dietro di lui che dovevano ancora fare gli ultimi “Attack”.
Alla ripartenza, Stoffel è tornato in griglia in P7, ma essendo a corto di energia rispetto a chi lo circondava, aveva poco da difendere. È riuscito a mantenere la decima posizione fino all’esposizione della seconda bandiera rossa per un incidente tra Max Guenther della DS PENSKE, Cassidy e Pascal Wehrlein della Porsche, ma alla seconda ripartenza si è ritrovato a lottare con le DS PENSKE, cercando ancora di risparmiare sul consumo di energia. Essendo l’unico a disporre di una modalità di attacco, Sebastien Buemi della Envision ha scavalcato la metà inferiore della top ten, relegando Stoffel fuori dai punti. È stato un finale deludente per quella che era iniziata come una gara promettente, ma ha dato alla Maserati MSG Racing molti elementi positivi per il resto della stagione.